L'IMPORTANZA di ESSERE – Codice Otto

Homo sum, humani nihil a me alienum puto. Un viaggio nell’essere umano, dal corpo alla mente, dalla fantasia alla realtà, attraverso considerazioni e riflessioni di vita vissuta, osservazioni di sè e del mondo circostante secondo il credo ”l’occhio vede ciò che la mente conosce”.

Il violino

2 commenti

Solo un suonatore di violino può conoscerne l’incanto, il vero canto di una nota.

“Un violino che nell’aria, aleggiava silenzioso. Ordinario, se non fosse per la sua facoltà di incantare, di rendersi speciale, di prendersi gioco della sua apparente normalità.

Un ricciolo finemente lavorato, calamita per lo sguardo, poi un volto che appare di colpo, in mezzo a dei boccoli. Particolari che non noti subito, ma che folgorano, scavano la mente, e fanno buche, che non riempi con semplici pensieri.
La tavola armonica rifletteva la luce in modo particolare. Una luce senza origine, straordinaria, dalle mille sfumature, che rendeva i contorni morbidi e sfumati. E, poi, quelle tre corde tese fino al capotasto. Quelle unichetre corde. Tre corde, sul violino più bello che la mente umana avesse mai concepito.”

Autore: CodiceOtto

Homo sum, humani nihil a me alienum puto.

2 thoughts on “Il violino

  1. Scusa, ma di chi è il brano?

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