L'IMPORTANZA di ESSERE – Codice Otto

Homo sum, humani nihil a me alienum puto. Un viaggio nell’essere umano, dal corpo alla mente, dalla fantasia alla realtà, attraverso considerazioni e riflessioni di vita vissuta, osservazioni di sè e del mondo circostante secondo il credo ”l’occhio vede ciò che la mente conosce”.

L’importanza di essere….Monica Bellucci

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 Avete letto le recenti dichiarazioni stampa di Monica Bellucci???:

“Sesso? Meglio con un uomo maturo” – “Meglio le rughe della faccia di plastica, la menopausa non mi  spaventa” – “Credo nell’amore, non nella fedeltà” – “Over 40, siate coraggiose, sensuali e camminate a testa alta”

Opinioni condivisibili se non fosse che, complice il caldo torrido di questi giorni, fanno lo strano effetto di giramento di p…e!

Un inchino all’aspetto esteriore della Signora Bellucci il cui merito va tutto ai geni parentali e alla disponibilità economica di poter curare al meglio il proprio corpo. Eh sì….perchè nascere congenitamente belli o brutti, sani o malati, deformi o perfetti, sono la roulette dei geni, poi si può correggere, migliorare, mantenere nel tempo, laddove si può, con ogni mezzo medico-chirurgico o estetico, quello che fa di noi un biglietto da visita……. Ma questo ha un costo! Senza voler fare i “conti della serva” parrucchiere, estetista, palestra, profumeria, massaggiatrice, ecc…. almeno una volta a settimana e tutte le settimane, vuol dire avere un pozzo di San Patrizio, un deposito bancario illimitato oppure aver fatto una rapina colossale! Quanti di noi possono distrarre dal proprio reddito mensile una cifra (a occhio e croce, minimo, circa 2-3 mila euro) da destinare alle cure complete del corpo? Quanti di noi, ormai, possono disporre di un reddito mensile? Lo sa la Signora Bellucci che gli italiani “comuni” più fortunati che hanno un lavoro guadagnano mediamente 1.200 euro al mese e ci mantengono una famiglia?

La Signora Bellucci ha ragione nell’asserire che sono meglio le rughe alla faccia di plastica….quando le rughe sono i segni del tempo vissuto bene. Ci sono, però, rughe di un tempo vissuto nel dolore e nella sofferenza, negli stenti e nella fatica di lavori usuranti, nello strazio di malattie invalidanti e deformanti, che lasciano anche ben prima del tempo canonico dei solchi profondi nei visi e nei corpi di chi invece vorrebbe, forse e non potendo permetterselo, una faccia di plastica. Quanto alla menopausa….spaventa sempre meno le donne e gli uomini che la sperimentano in proprio o per riflesso, grazie alle campagne d’informazione e ai sostegni psicologici e farmaceutici. Ma spaventa ancora molte donne che hanno la sventura di non essere più desiderate e considerate degne di attenzioni, di avere accanto uomini distratti dalle allodole modello-televisivo-similpornografico, uomini che le abbandonano come scarpe usate per il miraggio di una giovanetta. Spaventa ancora ogni donna che si specchia nell’indifferente sguardo del sesso opposto.

La Signora Bellucci ha ragione nell’asserire che il sesso è meglio con un uomo maturo, quando l’uomo maturo lo è intellettualmente, cerebralmente, emotivamente, sessualmente esperto e dotato di sapiente conoscenza di se stesso e della donna: ce ne sono? Quanti ce ne sono? La maggior parte delle donne “comuni” hanno accanto uomini maturi solo anagraficamente, con quel che ne consegue……

La Signora Bellucci crede nell’amore, non nella fedeltà….. Beata lei! La maggior parte delle donne “comuni” non crede ormai più nell’uno né nell’altra per tutte le batoste ricevute, semplicemente non crede più a nulla, ha smesso di sognare,  progettare e desiderare perché la realtà ha compiuto uno dei più atroci delitti contro i sentimenti.

La Signora Bellucci ha ragione nell’asserire che le over 40 devono essere coraggiose, sensuali e camminare  a testa alta. Ma la Signora Bellucci ha una idea di quante over 40 la testa non riescono a tenerla alta perché sono sfinite dalla catena di montaggio in fabbrica, dal lavoro nei campi, dalle fatiche quotidiane, dalle privazioni anche dell’essenziale, dalle botte di famiglie patologiche e violente, dalla miseria materiale e morale senza riscatto?

E infine: chi è la Signora Bellucci? Cosa fa nella vita, quali meriti altamente sociali, umanitari, professionali e intellettuali possiede per arrogarsi il diritto di esprimere a mezzo stampa opinioni e suggerimenti come fossero perle di saggezza?

Qualcuno le direbbe: “Signora Bellucci, prima vai a lavorare in fabbrica o in miniera, in una corsia d’ospedale o in emergenza territoriale, e poi forse puoi parlare!

Voi che ne pensate?

Autore: CodiceOtto

Homo sum, humani nihil a me alienum puto.

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